Archivio per la categoria ‘Senza Categoria’

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il calcio contro la droga

17 Novembre 2009

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“Il problema droga negli anni ‘80…”

19 Settembre 2009

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30.000

15 Agosto 2009

Nel momento in cui sto scrivendo questo post il mio blog ha da poco superato le 30.000 visite: un bel traguardo, e di questo se ne sono profondamente contento; il blog è nato il 27 settembre del 2008 con l’unico scopo di informare gli utenti del variegato mondo di internet dei rischi cui può indurre l’uso di sostanze stupefacenti ed affini. Spero di essere stato utile fino a questo momento con i 178 articoli finora inseriti e di esserlo ancora di più in seguito. Grazie a tutti. Luca

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Coscienze vaganti e salvadanai selvaggi

9 Agosto 2009

Non è più sufficiente prendere in giro una legge, addirittura è lecito ribaltare la logica, la cultura, la stessa responsabilità di ognuno.

Sì, perché se colpa c’è,  se qualcuno ha infranto una regola, quello è il cane, l’essere vivente che non vuole essere poliglotta nonostante il terzo millennio, certamente  l’ingiusto non è l’uomo, l’essere umano, il buon cristiano.

Quanto accaduto a quel bambino in quel paese della cintura catanese, è terribile, non è semplice farsene una ragione accettabile, non è facile essere sereni di fronte a uno scempio così devastante, gli occhi rimangono bassi, fanno fatica a risollevarsi, sfuggono la realtà della carne fatta a pezzi, degli anni giovani impattati alla fine scellerata.

Cani randagi, cani inselvatichiti, cani senza collare, cani allevati per i combattimenti, cani senza padrone, almeno fino al prossimo tradimento che farà di nuovo male al cuore.

Randagi alla mercè  della fame, della reazione istintuale, piccoli e grandi, di tanti incroci e una sola razza, quella degli abbandoni e dei bisogni presi a calci, buttati sulla strada, spesso su una autostrada di speranze giunte a termine.

Cani asserviti all’uomo, dipendenti persino nell’abbaiare, padroni ipnotizzati dall’amore melenso per se stessi prima ancora che del proprio amico animale, ridotto a sopravvivere dentro le gabbie delle parole, che autorizzano a disperderli sul territorio, dove  vengono meno le responsabilità di una intera società, che non prende in considerazione l’esplosione demografica degli animali, la trasformazione degli stessi in oggetti.

Gli stessi  luoghi di contenimento trasformati in salvadanai selvaggi, gli allevamenti sempre meno consoni al valore dell’accoglienza, sempre più prossimi alle cucciolate moltiplicate  e moltiplicanti la sordità dell’attenzione di chi si candida a salvatore o carnefice della propria creatura animale, dei bambini e delle persone che ne subiscono il prezzo da pagare, per l’incuria e per l’inganno dei  comportamenti  umani  che fanno dell’essere adulto, della persona matura, proprietari di cani altamente irresponsabili, individui maggiorenni sulla carta di identità, contraffatta dall’esistenza ininterrotta da adolescenti, un’età delle sciocchezze perennemente gravida.

Ma quanti ricoveri veri o presunti ci sono sul nostro territorio? Quanti sono gli allevamenti certificati? Quante sono le agenzie di controllo e prevenzione? Quanti sono gli addetti operativi che monitorano, indagano, intervengono, affinchè il rischio dei morsi sia meno opprimente, e le certezze di più amore e attenzione per tanti animali amici risultino meglio distribuite?

Questa ennesima tragedia, come le  precedenti che non sono servite di alcun monito, non eviterà di elargire giudizi, interpretazioni, condanne e pressanti richieste di galera per qualcuno, innocente o colpevole che sia, in fin dei conti quel che conta sta nel ripetere gli stessi errori, le identiche incaute menzogne, tralasciando di investire energie e risorse importanti, per informare correttamente sull’uso e abuso dei nostri amici a quattro zampe, soprattutto su una incultura prettamente italica, che non mostra mai di cosa è capace veramente di fare l’essere umano a un essere animale.

Vincenzo Andraous

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Oggi più che mai: NO ALLA DROGA!!!!

30 Maggio 2009

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Gli effetti dannosi dell’ecstasy: nuova rassegna sistematica

15 Aprile 2009

Quali sono gli effetti dannosi a scapito della salute derivante dall’uso di ecstasy? Un’aggiornata rassegna sistematica della letteratura medica sugli effetti dell’uso ricreazionale di ecstasy evidenzia l’insorgere di significativi deficit delle funzioni neuro cognitive, in particolare la memoria verbale immediata e differita, e un’aumentata manifestazione di sintomi psicopatologici.
I risultati degli studi esaminati, categorizzati in tre diversi livelli di significatività, rivelano come gli utilizzatori di ecstasy presentino deficit significativi nei processi di attenzione, memoria, velocità psicomotoria, nelle funzioni esecutive. L’uso di ecstasy influirebbe inoltre sulla memoria verbale, rendendo difficoltosa la rievocazione immediata o differita nel tempo di vocaboli.
Compiti sperimentali finalizzati a valutare la memoria visiva e verbale, la working memory, i processi di attenzione, le funzioni esecutive, l’organizzazione percettiva, i livelli di depressione, di ansia e di impulsività, dimostrano che i rendimenti dei consumatori di ecstasy sono significativamente peggiori di quelli del gruppo di controllo, ma anche dei consumatori di altre sostanze illegali. Inoltre non emergono differenze significative rispetto ai deficit che colpiscono i consumatori di ecstasy rispetto agli ex-consumatori.
Studi retrospettivi basati sui dati dei pronto soccorso restituiscono un tasso di mortalità che oscilla tra lo 0-2% per ricoveri correlati all’uso di ecstasy. Le principali sintomatologie riscontrate causa di morte sono l’ipertermia e l’iponatremia, anche se i decessi a seguito d’assunzione sono rari e isolati. Il programma Health Technology Assessment (HTA), parte dell’Istituto Nazionale di Ricerca per la salute pubblica del Regno Unito, valuta l’impatto, l’efficacia e i costi dell’impiego di tecnologie in ambito sanitario per la promozione della salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie, la riabilitazione e l’assistenza nel lungo periodo.

fonte :  dronet.org

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Auguri

11 Aprile 2009

A tutte le persone del mondo, senza alcuna distinzione di sesso o razza, BUONA PASQUA…


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Perchè?

6 Aprile 2009

Questo blog è vicino a tutte le persone che hanno perso qualcosa o qualcuno nel terribile terremoto della scorsa notte…

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Dalla conferenza nazionale sulle droghe a Trieste alla riemergenza

20 Marzo 2009

Una vita spericolata, un eufemismo, una semplicizzazione, che non aiuta a venire a capo del problema, una esistenza bruciata, calpestata, eppure quanti giovani in quel “voglio una vita spericolata “ hanno trovato un inizio senza più fine, senza più arrivo, l’illusione di una meta raggiunta quando invece si trattava di un punto di partenza.
Con l’imprudenza di una canna, il respiro attraente di una sniffata, una alzata di spalle alla pazienza, un palcoscenico virtuale, scompaiono i valori importanti, la fiducia in se stessi e negli altri.
Ogni volta che violenza e disattenzione miscelano un futuro senza paletti a difesa, ogni volta che accade qualcosa di brutto a un ragazzo, e il mondo adulto rimane indietro rispetto al pianeta degli adolescenti, e fenomeni come bullismo, droga, devianza, scardinano le certezze in bella fila, su piedistalli di cartone, è un comando a dare veramente una mano, ad incontrare il male con il bene della coerenza, quella che non dà il fianco alle interpretazioni, alle giustificazioni, alle facili conclusioni.
Alla Comunità Casa del Giovane vengono a trovarci studenti, associazioni, esperti e uomini politici, è nostra consuetudine svolgere un tour negli spazi adibiti a laboratori, nei corridoi delle strutture di nuova generazione, accompagnando gli occhi e il cuore verso dimensioni umane che occorre ritrovare, non solo nei riguardi degli utenti ospitati, ma di coloro che intendono crescere insieme attraverso una presenza utile e dignitosa.
Quando la realtà soccombe all’immaginazione e l’incredulità non consente sollievo, l’impatto con la scoperta di avere un figlio preso in mezzo dalla violenza esercitata da un bullo, dal gruppo dei pari che ricerca emozioni forti, rompendo e distruggendo, senza disporre di alcuna uscita di emergenza, è proprio nelle stanze della Casa del Giovane che sovvengono alcune risposte mancanti, interrogandoci sull’ascolto di storie clandestine che sottovoce raccontano di un giorno vissuto svogliatamente, nel rinculo rabbioso che offre lo sballo, l’annullamento di ogni più intimo colloquio, di ogni sofferenza e di ogni salita da affrontare.
Forse non sono più sufficienti i tanti cinque in condotta di cui sentiamo parlare, le sospensioni e le sanzioni comminate, per rendere plausibile il valore della civicità, dell’educazione, adesso è giunto il momento di alzare il viso e lo sguardo in alto, nei riguardi di un mondo giovanile sempre più inondato di notizie e sempre meno consapevolizzato, sempre più spintonato verso un mercato delle deleghe, dei diritti acquisiti senza sudore.
Di fronte a un giovanissimo che sceglie di curare il proprio delirio di onnipotenza con la droga, il gruppo schierato a difesa del fortino che non c’è, con il freddo di una lama tra le dita, per tenere lontano il mondo percepito come avversario da odiare e colpire, sarà bene non rimandare un intervento educativo che ricomponga un equilibrio, riporti ordine nella relazione da mantenere e custodire.
E’ auspicabile invitare le nuove generazioni a mettere il naso e i piedi nei corridoi di una comunità per rendersi conto che la realtà è che la persona incontra la droga, perché spinta da qualcuno a consumarla, e che non esiste droga come esperienza positiva in una botta di nulla che esclude ottusamente.
Nei silenzi di questa comunità c’è intenso l’incontro con la riemergenza dalle situazioni più difficili e superficialmente concluse senza speranza.

Vincenzo Andraous

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Aumentano le tasse, si riducono i consumi di alcolici

30 Gennaio 2009

Numerosi studi testimoniano la relazione tra aumento dell’imposizione fiscale sulle bevande alcoliche e riduzione delle vendite e dei consumi di alcol. La tassazione rappresenta una delle strategie in materia di sanità pubblica che maggiormente influenza la vendita al dettaglio degli alcolici; alcune indagini misurano direttamente i prezzi, altre invece considerano le aliquote di imposta, poiché le variazioni del prezzo osservate in differenti aree geografiche dipendono dalla differente tassazione applicata.
L’indagine, condotta presso il Dipartimento di epidemiologia e di ricerca per le politiche sanitarie dell’università della California e pubblicata su Addiction, è una metanalisi dei risultati derivanti dalla revisione sistematica di oltre 100 studi sugli effetti delle tasse sulle bevande alcoliche. Sono state incluse differenti tipologie di studi, la maggior parte di carattere economico, ma anche in ambito sanitario e sociale. Utilizzando le stime riportate da ciascuna indagine, opportunamente codificate, i ricercatori hanno calcolato la correlazione parziale tra il costo dell’alcol e la vendita o il consumo di bevande alcoliche. Modelli randomizzati sono stati impiegati per combinare le stime complessive di importanza e significato della relazione osservata.
I risultati della metanalisi documentano la significatività della relazione tra la tassazione o i provvedimenti sui prezzi e gli indici di vendita e consumo delle bevande alcoliche. Pertanto, le politiche sanitarie che aumentano i prezzi dell’alcol si dimostrano strumenti efficaci per ridurne i consumi.

fonte: dronet.org

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Incontrovertibile…

26 Gennaio 2009

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Benvenuto…

20 Gennaio 2009

senatorbarackobama

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Se ti droghi, ti spegni

27 Dicembre 2008

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Auguri di buon Natale a tutto il mondo

24 Dicembre 2008

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da “Trainspotting”…

13 Dicembre 2008

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dal film “Trainspotting”…

31 Ottobre 2008

è ora di riproporlo…

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e sono 1000…

13 Ottobre 2008

nel momento in cui sto scrivendo questo post il mio blog ha totalizzato le 1000 visite, non male considerando che è nato il 28 settembre 2008: questo significa che il problema droga richiede rispetto, riscuote interesse tra la gente e spinge tutti a fare qualcosa in più, perchè insieme e solo insieme la droga si può sconfiggere…

grazie…

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astinenza…

11 Ottobre 2008

questo video l’ho già postato un pò di tempo fa, ma ve lo voglio riproporre perchè riflettiate sulle conseguenze che può provocare l’uso di droga…

questo invece è tratto dal film “i ragazzi dello zoo di Berlino”, le scene sono un pò cruente ma penso sia il miglior deterrente per richiamare l’attenzione sulla piaga droga…