Posts contrassegnato dai tag ‘cocaina’

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la cocaina e la mente

8 Novembre 2008

Possiamo dire che la mente è composta da ciò che chiameremo “rappresentazioni tramite immagini mentali”. Diamo un’occhiata alla mente: per prima cosa chiudi gli occhi e pensa ad un gatto per pochi secondi. Hai avuto l’immagine di un gatto? Era un gatto che avevi già visto? Non ha importanza se l’immagine era nitida o solo un’impressione vaga. Chi più chi meno lo possiamo fare tutti. In questo consiste la mente: immagini della propria esperienza.
Tu sei in grado di richiamare immagini del passato per trarre conclusioni su ciò che si sta osservando ora. La mente non è nient’altro che una registrazione consecutiva di immagini mentali che si accumulano durante la vita della persona: Quasi come un film. Con la differenza che, oltre a registrare le immagini, la mente è in grado di registrare simultaneamente oltre 50 percezioni (le più conosciute sono tatto, olfatto, udito, vista e gusto).

La cocaina ostacola l’apprendimento. Rende la persona stupida, assente, smemorata, illusoria e irresponsabile. Nelle scuole, si è osservato che chi fa uso di cocaina è molto più lento nell’apprendimento degli altri studenti, come se finisse in una specie di torpore, diventando insensibile e incapace.

Esiste inoltre la cosiddetta “personalità da cocaina ”. E’ un carattere artificiale, creato dalla cocaina.
La cocaina può cambiare effettivamente le abitudini di una persona e il suo carattere originale, inducendola a provare una segreta ostilità ed un antagonismo represso nei confronti della altre persone.

Questo significa che la cocaina riduce le abilità della persona. La rende incapace di vivere bene e triste, impedendole di raggiungere le proprie mete nella vita.
C’è molta propaganda in giro riguardo alla cocaina e a come questa renderebbe le persone più creative. Bugie. La creatività, la consapevolezza e l’intelligenza sono il frutto di una mente sana, non quello di una mente intossicata dalla cocaina.

fonte:  cocaina2.it

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la cocaina uccide…

25 Ottobre 2008

tira oggi, tira domani… click!

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cocaina tagliata con atropina

21 Ottobre 2008

la notizia risale ad un pò di tempo fa ma ho ritenuto necessario ripescarla per ricordare a coloro che fanno uso di cocaina a cosa vanno incontro…

…e per chi volesse sapere qualcosa in più sull’atropina…

L’atropina è un alcaloide estratto dalla belladonna e da altre piante della famiglia delle Solanacee. In terapia viene impiegato, soprattutto sotto forma di solfato, per via endovenosa o sottocutanea, o in unguenti o soluzioni per uso oftalmico. Le indicazioni sono numerose, pur essendo il campo di applicazione limitato dall’elevata tossicità e dai molteplici effetti collaterali. Le principali sono: ulcera peptica, stati spastici del tratto gastrointestinale e genitourinario, intossicazioni da antiparassitari agricoli organofosforici, e funghi del tipo Amanita muscaria. Ha una certa importanza nella preanestesia in quanto inibisce la salivazione e le secrezioni bronchiali. Le sue proprietà vengono sfruttate per facilitare l’esame completo della retina (l’atropina provoca la dilatazione della pupilla) e a fini curativi (iriti acute, iridocicliti, cheratiti). I più comuni effetti collaterali sono: tachicardia, secchezza delle fauci, disturbi visivi, fotofobia, stitichezza, ritenzione urinaria.

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video appello

13 Ottobre 2008

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la cocaina “divora” il cervello

10 Ottobre 2008

Chi assume cocaina ha la corteccia cerebrale di volume ridotto, in particolare nelle aree frontali, importanti per pianificare, prendere decisioni, prestare attenzione e riflettere.
Lo hanno scoperto ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston diretti da Hans Breiter, il cui studio è pubblicato dalla rivista Neuron. È possibile – ammette tuttavia la ricerca – che ciò non sia solo un effetto della droga ma anche un fattore innato (cioè una causa della tossicodipendenza più che un effetto) che predisporrebbe l’individuo a drogarsi.

LO STUDIO - Gli esperti hanno misurato con la risonanza magnetica il volume della corteccia cerebrale di 20 cocainomani e 20 individui che non avevano mai fatto uso della droga: nei primi hanno trovato un volume sempre ridotto per la corteccia frontale, fatto non riconducibile a semplici differenze individuali perchè il volume della corteccia è piuttosto simile tra individui della stessa età e sesso. Inolte, sottoposti a vari test cognitivi per mettere alla prova la loro capacità decisionale e il loro livello di attenzione, prerogative della corteccia frontale, i cocainomani hanno manifestato alcune defaillance rispetto ai sani. Molte di queste differenze nelle dimensioni della corteccia sono proporzionali alla durata della tossicodipendenza e quindi è plausibile siano effetto dell’assunzione di cocaina. Altre però, conclude Breiter, sono indipendenti e potrebbero suggerire l’esistenza di fattori anatomici che predispongano alla dipendenza.

fonte:  corriere.it

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puntata di superquark sulla cocaina

9 Ottobre 2008

guardate attentamente questo video…

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effetti della cocaina

1 Ottobre 2008

Effetti immediati

La cocaina ha potenti effetti euforizzanti e i soggetti possono sviluppare dipendenza dopo aver usato la sostanza per periodi di tempo brevi. Un segno di dipendenza è quando il soggetto trova sempre più difficile non ricorrere all’uso. La cocaina è una sostanza di abuso ad azione breve (effetti limitati nel tempo), che produce una sensazione istantanea di benessere, fiducia ed euforia.

In seguito si possono sviluppare rapidamente modificazioni comportamentali drammatiche, soprattutto in associazione a dipendenza. In un contesto di dipendenza da cocaina a lungo termine si osservano comportamenti irresponsabili, isolamento sociale e disfunzioni sessuali. Può scaturire un comportamento aggressivo.

Effetti fisici

Le complicanze mediche dell’uso di amfetamine e della cocaina si verificano con maggiore probabilità in individui sofferenti di epilessia, ipertensione arteriosa, compromissione del sistema immunitario, malattie cardiache e respiratorie.

Bassi e medi dosaggi di cocaina provocano stimolazione adrenergica, vasocostrizione con aumento della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca, della temperatura cutanea e del diametro pupillare. Alti dosaggi portano ad ulteriori aumenti della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e della temperatura cutanea, vampate, cianosi, dolori al petto, vertigini, nausea e vomito. L’intossicazione grave, specialmente come risultato del fumo o dell’iniezione di cocaina, può determinare aritmie cardiache, convulsioni, emorragie cerebrali, temperatura elevata e disturbi respiratori. Le convulsioni sono più probabili nell’intossicazione da cocaina rispetto a quella da amfetamina. La morte è più probabile che si verifichi se la cocaina viene assunta in combinazione con oppiacei e per via endovenosa. Complicazioni: lo “snorting” di cocaina può far “colare” o “tappare” il naso e causare l’infiammazione, il rigonfiamento, l’ulcerazione o la perforazione del setto nasale; l’uso intravenoso può causare le stesse complicazioni dell’uso i.v. di oppiacei, inclusi ascessi cutanei, setticemia, tetano, tromboflebiti ed epatiti; il fumo di cocaina “base libera” o “crack” può provocare complicanze polmonari.

Viene descritta anche una sindrome detta “polmone da crack” con sintomatologia tipica della polmonite: dolore toracico, difficoltà respiratoria, febbre.

L’uso cronico di cocaina, diminuendo le scorte di dopamina, può inoltre causare  un aumento di produzione di prolattina, un aumento del volume della mammella, la secrezione di latte dal seno e l’assenza del ciclo mestruale. La libido è diminuita con riduzione della performance sessuale, impotenza nell’uomo e anorgasmia nella donna.

Effetti psicologici

La cocaina ha potenti effetti euforizzanti e i soggetti possono sviluppare dipendenza dopo aver usato la sostanza per periodi di tempo brevi. Un segno di dipendenza è quando il soggetto trova sempre più difficile non ricorrere all’uso. La cocaina è una sostanza di abuso ad azione breve (effetti limitati nel tempo), che produce una sensazione istantanea di benessere, fiducia ed euforia.

In seguito si possono sviluppare rapidamente modificazioni comportamentali drammatiche, soprattutto in associazione a dipendenza. In un contesto di dipendenza da cocaina a lungo termine si osservano comportamenti irresponsabili, isolamento sociale e disfunzioni sessuali. Può scaturire un comportamento aggressivo.

L’intossicazione acuta può essere associata ad un eloquio digressivo, cefalea, idee di riferimento transitorie e tinnito (alterazione uditiva). Possono verificarsi ideazione paranoide, allucinazioni uditive e tattili (soprattutto formicolii).

Durante l’astinenza sono comuni modificazioni dell’umore, come depressione con pensieri di suicidio, irritabilità, mancanza di interesse, labilità emotiva o turbe dell’attenzione e della concentrazione.

L’assunzione di dosi basse e moderate provoca euforia, sensazioni di aumentata forza fisica e capacità mentale, ridotto senso di fatica e ridotto appetito. Dopo l’uso endovenoso o dopo aver fumato, viene descritta una varietà di sensazioni intense e piacevoli. Alti dosaggi possono condurre a un particolare comportamento ripetitivo, il bruxismo, ad allucinazioni tattili, formicolii, diminuita concentrazione, insonnia, perdita di peso, agitazione, tremore, irritabilità e paranoia.

Gli stimolanti del sistema nervoso centrale possono indurre quella che viene tecnicamente chiamata psicosi paranoidea,  clinicamente indistinguibile da quella schizofrenica. Tale psicosi si può verificare in individui sani, psicologicamente stabili, dopo un uso della sostanza anche di breve durata. Si manifesta con deliri di persecuzione, idee di riferimento, labilità emotiva e allucinazione uditive, visive e tattili bizzarre. Il paziente rimane ben orientato e vigile. L’aggressività fisica può derivare dall’irritabilità e dalla paranoia. I sintomi scompaiono rapidamente nel giro di pochi giorni o, al più, di qualche settimana, ma la sospettosità e le idee di riferimento possono persistere per mesi dopo che la psicosi manifesta si è risolta. Una diagnosi di psicosi indotta da sostanze deve essere sospettata quando si ritrova la sostanza nelle urine, quando il suo uso viene riferito, quando sono presenti le complicazioni fisiche, o quando i sintomi scompaiono rapidamente.

fonte:  stop-cocaina.it

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cocaina

27 Settembre 2008

Alcaloide ottenuto dalle foglie della pianta della coca e usato in medicina come anestetico locale, nonché soggetto a largo abuso come droga. Gli inca dell’America centrale masticavano foglie di coca per ottenere una blanda sensazione di euforia, stimolazione e veglia. La cocaina venne isolata per la prima volta nel 1855, e venne poi usata ampiamente come anestetico locale in piccoli interventi chirurgici. Attualmente, per gli stessi scopi, vengono impiegati anestetici locali con un potenziale di abuso minore, come la lidocaina.

Nota da lungo tempo, alla fine degli anni Settanta e negli anni Ottanta la cocaina ha conosciuto un momento di grande popolarità come droga. Essa viene solitamente inalata (’sniffata’) in forma di polvere secca, attraverso un tubicino inserito nelle narici, e più raramente viene iniettata in vena. Il crack è un derivato sintetico della cocaina, più economico e pericoloso, che generalmente viene fumato. Chi assume cocaina sperimenta un senso di euforia, ilarità e diminuzione dell’appetito. La cocaina, inoltre, accelera il battito cardiaco, aumenta la pressione del sangue e dilata le pupille. L’uso cronico può provocare ascessi cutanei, perforazione del setto nasale, perdita di peso, estrema irrequietezza, ansia, irritabilità e, talvolta, psicosi paranoica e danni permanenti al sistema nervoso. La morte può verificarsi anche con una piccola dose, in genere a causa di convulsioni o di un attacco cardiaco.

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