L’hashish è, come la marijuana da cui si estrae, uno stupefacente psicoattivo derivato dalla lavorazione degli scarti della Cannabis e come la marijuana la sostanza psicoattiva è il Delta9-Tetraidrocannabinolo (THC), con una maggiore concentrazione rispetto alla Marijuana.
Il termine “Hashish” viene attribuito ad una probabile derivazione araba, e più precisamente da un gruppo ismailita da cui deriverebbe secondo alcuni la parola “assassino” (hashashin: fumatore di hashish). La tradizione tramanda che questa sostanza venisse data a sicari ed esecutori per indurli a superare gli scrupoli e le paure a compiere omicidi ed eliminazioni politiche ordite dai vertici di quella setta.
La sua Produzione
L’hashish è ricavato dalla lavorazione della “cannabis sativa o indica” che cresce in molti luoghi sud tropicali. I principali produttori sono il Marocco, il Pakistan, l’Afghanistan, il Libano, l’India e il Nepal, ma può essere coltivata ovunque all’interno di serre.
L’hashish può essere sia mangiato (è liposolubile) sia fumato.
Ne esistono di vari tipi e consistenza e di colori che vanno dal nero, al rosso cupo, al marrone, al giallo del polline.
Effetti dell’Hashish
Dal punto di vista dei danni fisici permanenti e mortali, l’uso dell’hashish, come per la marijuana, può aumentare, nei soggetti predisposti, il rischio di cancro ai polmoni, cervello e laringe.
Gli effetti indotti dall’uso di tale sostanza, che viene generalmente fumata assieme al tabacco ma può anche essere ingerita, sono svariati; hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell’assuefazione del fumatore. Oltre agli effetti collaterali comuni al consumo di tabacco, i principali effetti sono:
* Repentini cambi d’umore (allegria/depressione);
* Riduzione delle capacità motorie, di coordinamento fisico e mentale;
* forti difficoltà di apprendimento e concentrazione;
* temporaneo abbassamento della pressione arteriosa;
* alterazione più o meno grave delle percezioni (allucinazioni percettive)
* Ilarità incontrollabile;
* distorsione della realtà;
* disturbi dei processi mentali con distorsione temporanea della memoria;
* difficoltà o incapacità a risolvere problemi semplici, di applicarsi nello studio o in altre attività in cui è
richiesta precisione e attenzione;
* aumento incontrollato della sensazione di appetito;
* secchezza delle fauci;
* nausea;
* svenimenti
* attacchi di panico
* sindrome amotivazionale.
L’ assunzione di hashish, come per la marijuana, può avere pericolose interazioni con farmaci.
Gli effetti di un uso prolungato ed in alti dosaggi (oltre i 2 o 3 grammi alla settimana) dell’hashish possono arrecare danni fisici e/o mentali gravi al consumatore (cancro e gravi danni cerebrali).
Non pensate che fumare marijuana o hashish sia innocuo: non è vero! È ormai noto che fumare 3 spinelli o canne di marijuana o hashish corrispondono a 20 sigarette. I figli delle donne consumatrici di hashish e/o marijuana nascono sottopeso.
fonte: cocaina2.it
























