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hashish

4 Ottobre 2008

L’hashish è, come la marijuana da cui si estrae, uno stupefacente psicoattivo derivato dalla lavorazione degli scarti della Cannabis e come la marijuana la sostanza psicoattiva è il Delta9-Tetraidrocannabinolo (THC), con una maggiore concentrazione rispetto alla Marijuana.

Il termine “Hashish” viene attribuito ad una probabile derivazione araba, e più precisamente da un gruppo ismailita da cui deriverebbe secondo alcuni la parola “assassino” (hashashin: fumatore di hashish). La tradizione tramanda che questa sostanza venisse data a sicari ed esecutori per indurli a superare gli scrupoli e le paure a compiere omicidi ed eliminazioni politiche ordite dai vertici di quella setta.

La sua Produzione

L’hashish è ricavato dalla lavorazione della “cannabis sativa o indica” che cresce in molti luoghi sud tropicali. I principali produttori sono il Marocco, il Pakistan, l’Afghanistan, il Libano, l’India e il Nepal, ma può essere coltivata ovunque all’interno di serre.

L’hashish può essere sia mangiato (è liposolubile) sia fumato.

Ne esistono di vari tipi e consistenza e di colori che vanno dal nero, al rosso cupo, al marrone, al giallo del polline.

Effetti dell’Hashish

Dal punto di vista dei danni fisici permanenti e mortali, l’uso dell’hashish, come per la marijuana, può aumentare, nei soggetti predisposti, il rischio di cancro ai polmoni, cervello e laringe.

Gli effetti indotti dall’uso di tale sostanza, che viene generalmente fumata assieme al tabacco ma può anche essere ingerita, sono svariati; hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell’assuefazione del fumatore. Oltre agli effetti collaterali comuni al consumo di tabacco, i principali effetti sono:

* Repentini cambi d’umore (allegria/depressione);
* Riduzione delle capacità motorie, di coordinamento fisico e mentale;
* forti difficoltà di apprendimento e concentrazione;
* temporaneo abbassamento della pressione arteriosa;
* alterazione più o meno grave delle percezioni (allucinazioni percettive)
* Ilarità incontrollabile;
* distorsione della realtà;
* disturbi dei processi mentali con distorsione temporanea della memoria;
* difficoltà o incapacità a risolvere problemi semplici, di applicarsi nello studio o in altre attività in cui è
richiesta precisione e attenzione;
* aumento incontrollato della sensazione di appetito;
* secchezza delle fauci;
* nausea;
* svenimenti
* attacchi di panico
* sindrome amotivazionale.

L’ assunzione di hashish, come per la marijuana, può avere pericolose interazioni con farmaci.

Gli effetti di un uso prolungato ed in alti dosaggi (oltre i 2 o 3 grammi alla settimana) dell’hashish possono arrecare danni fisici e/o mentali gravi al consumatore (cancro e gravi danni cerebrali).

Non pensate che fumare marijuana o hashish sia innocuo: non è vero! È ormai noto che fumare 3 spinelli o canne di marijuana o hashish corrispondono a 20 sigarette. I figli delle donne consumatrici di hashish e/o marijuana nascono sottopeso.

fonte:  cocaina2.it

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ci eravamo sbagliati: lo spinello fa male

2 Ottobre 2008

Chissà se in Italia potremmo contare mai su un giornalismo in grado di chiedere scusa quando sbaglia, non con il solito trafiletto relegato tra le pagine meno importanti, ma in prima pagina con un titolo ad otto colonne? In Inghilterra è accaduto oggi. Lo ha fatto l’Independent pubblicando una pagina, destinata a far discutere, dove si leggeva: ‘Cannabis, ci scusiamo’, il quotidiano ha fatto dietrofront sulla depenalizzazione delle droghe cosiddette leggere.  Il giornale nel 1997 lanciò una campagna secondo la quale drogarsi con gli spinelli non faceva male, addirittura era quasi salutare! Oggi invece il numero record di adolescenti che necessitano di terapie antidroga perchè fumano ’skunk’, il potente tipo di cannabis, 25 volte più forte della resina che si vendeva dieci anni fa’, ha fatto prendere coscienza alla Redazione del quotidiano circa il gravissimo errore commesso in passato al punto da chiedere scusa ai propri lettori, ma il danno ahimè era stato fatto! Purtroppo anche da noi molti giornali e certa politica giocano su queste tematiche pur di attecchire sui giovani. Farne una battaglia ideologica è un errore gravissimo, specie se di mezzo c’è la salute degli adolescenti. E per favore non dite che la droga non fa male, perché direste una cazzata colossale e poi a differenza dell’Indipendent non avreste neanche l’onestà intellettuale di chiedere scusa!

Pubblicato su A Ruota Libera